ENTE MANIFESTAZIONI
SAVIGLIANO
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LO SAPEVI CHE…? Piccole curiosità e consigli sul mondo delle spezie e delle erbe.
Comunicato n. 7

- Un’antica tradizione suggerisce di porre alcune erbe aromatiche sotto il cuscino per rendere il sonno più tranquillo…La composizione più efficace per aiutare il sonno contiene luppolo essiccato, che andrà sostituito ogni 4-6 mesi, in quanto perde le sue proprietà benefiche.

- Fino al 1800 circa per deodorare l’aria, in caso di scarsa aerazione o di sovraffollamento degli ambienti, era uso comune coltivare piante aromatiche, come il ginepro e la santolina, farli poi seccare e quindi bruciarli.

- L’Alloro è usato per la bellezza delle mani! Lasciatele a bagno per 5 minuti in un decotto ottenuto facendo bollire 7 o 8 foglie di alloro in ½ litro d’acqua: fatto in modo costante, le mani saranno più morbide.

- Il Basilico, nell’antichità, era considerata un’erba sacra a Marte ed, infatti, la raccolta di questa pianta era accompagnata da un rituale tra il magico ed il religioso: l’erborista, prima di iniziare la raccolta, doveva indossare abiti puliti e purificare le mani aspergendole d’acqua con un ramo di quercia bagnato in 3 diverse fonti.

- Nel Medioevo, epoca in cui scienza e stregoneria tendono spesso a confondersi, e bacche di Ginepro venivano addirittura considerate magiche e in grado di guarire da ogni sorta di male.

- La Lavanda, in alcuni paesi orientali, viene chiamata “Fiore del rispetto”. Infatti, secondo la mitologia persiana, è l’incarnazione di Lavy, una bella e sfortunata principessa che, pur di continuare a stare accanto all’uomo amato, il prode Nibis, si sacrificò ad essere trasformata in fiore.

- La Menta, fin dai tempi più antichi, è sempre stata usata in cucina anche perché, grazie al suo intensissimo aroma, era utilissima per la conservazione di carni ed alimenti.

- I medici della Scuola Salernitana consigliarono al Re d’Inghilterra, reduce con molti mali da lunghe battaglie in Terra Santa, l’Ortica. Tale fu il beneficio che ne trasse da poter tornare ben presto nel suo paese sanato nel corpo e nella mente, facendo adottare a tutta la Corte i precetti del “Regimen Sanitaris”, come decalogo per poter stare in perfetta salute fino a tarda età.

- Nel simbolico linguaggio delle piante e dei fiori, la Salvia significa stima, ambizione: se stimate una donna, donatele una pianta di salvia, diceva un proverbio veneziano del 1600! E chi ha particolari ambizioni la salvia conferisce forza, perseveranza e tenacia! In più sulla salvia si narra anche la leggenda che le delicate foglie della salvia servirono da giaciglio al Bambino Gesù, durante la fuga in Egitto della Sacra Famiglia. Per ricompensa di questo atto d’amore, la bella pianta ebbe, da allora, un grandissimo privilegio cioè quello di guarire gli uomini da ogni male.
- Il Tiglio è una pianta metereologica! È infatti possibile sapere quando il tempo sta per cambiare proprio attraverso questa pianta: il suo fiore diventa profumatissimo all’avvicinarsi di perturbazioni metereologiche e, le api, scelgono proprio questo momento per correre a sciami a suggere il delizioso e dolcissimo nettare dai fiori di tiglio, dandoci poi un miele dall’aroma tutto particolare.

- “L’aceto dei 4 ladri” è un infuso così chiamato da un’antica leggenda. Si narra che, durante una terribile pestilenza che colpì la città di Tolosa nel 1630, vennero catturati 4 ladri che saccheggiavano case e derubavano ammalati senza contagiarsi. I Ladri vennero processati e potevano essere salvati dalla condanna a morte solo svelando la ricetta segreta antipeste. I 4 malviveni, prima dei loro furti si strofinavano il corpo con un infuso di timo, lavanda, salvia e rosmarino macerati in aceto. Nacque così l’aceto dei 4 ladri e la formula usci ben presto dai confini della Francia diventando famosa in tutta l’Europa.

- Insetticidi naturali: le mosche, non amano l’alloro, le formiche sono nemiche del limone. Per le zanzare appendete al soffitto un limone steccato con chiodi di garofano!

- Per addolcire il gusto di infusi e decotti allo stato naturale potete utilizzare il miele: è considerato il dolcificante più adatto ai preparati a base di erbe.

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