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ENTE MANIFESTAZIONI
SAVIGLIANO
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| SALVIA |
E’ un piccolo arbusto sempreverde con foglie semplici, feltrose al tatto di un colore verde-grigiastro e un odore caratteristico. La forma è ovale con margine crenato, nervature penninervie, attaccatura picciolata con inserimento semplice. I fiori violacei sono riuniti in infiorescenze e hanno il caratteristico aspetto asimmetrico proprio della famiglia delle Lamiacee; non ha frutti. La Salvia non teme la siccità ma i ristagni d'acqua, in presenza dei quali le sue foglie anneriscono. Tutte le varietà di Salvia gradiscono una posizione soleggiata e calda ed una terra sabbiosa. Il momento migliore per procedere alla raccolta delle foglie è poco prima della fioritura: l'essiccazione deve avvenire lentamente e all'ombra. Le sommità fiorite vanno colte tagliando anche una porzione erbacea del fusto. Le foglie e i fiori si conservano in barattoli a chiusura ermetica: manterranno così intatte le loro caratteristiche per circa tre anni. Una tisana di Salvia, ottenuta immergendo qualche foglia fresca in una tazza d'acqua bollente, favorisce la digestione, esercita una funzione antinfiammatoria sul cavo orale e calma gli accessi di tosse. Inoltre diminuisce la sudorazione dovuta a stanchezza, abbassa il livello della glicemia e agisce come antidepressivo. In cucina la Salvia è molto apprezzata dai cuochi perché aggiunge sapore a molte pietanze e digeribilità alle carni grasse. Di norma si ritiene inutile mischiarla ad altri aromi, in quanto il suo profumo fortemente predominante annulla gli altri. Quest'erba è ideale per aromatizzare il burro o l'aceto. Una ricetta semplice e stuzzicante a base di Salvia è la seguente: si raccolgono le foglie più grandi e, dopo averle lavate e asciugate, si immergono nella pastella per fritture (composta di farina, acqua, olio e un pizzico di sale e da un albume montato a neve) quindi si dorano, ponendole per pochi minuti nell'olio bollente, e si gustano ben calde. |
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